martedì 15 novembre 2011

IL MEDIUM E' IL MESSAGGIO

La galassia Gutenberg, del 1976 (The Gutenberg Galaxy: The Making of Typographic Man).

Nel suo libro più famoso McLuhan (sociologo canadese studioso dei mezzi di comunicazione) sottolinea per la prima volta l'importanza dei media nella storia umana; in particolare lui discute dell'influenza della stampa a caratteri mobili sulla storia della cultura occidentale.

Nel libro, McLuhan illustra come con l'avvento della stampa a caratteri mobili si compia definitivamente il passaggio dalla cultura orale alla cultura alfabetica. Se nella cultura orale la parola è una forza viva, risonante, attiva e naturale, nella cultura alfabetica la parola diventa un significato mentale, legato al passato. Con l'invenzione di Gutenberg, queste caratteristiche della cultura alfabetica si accentuano e si amplificano: tutta l'esperienza si riduce ad un solo senso, cioè la vista. 

La stampa è la tecnologia dell'individualismo, del nazionalismo, della quantificazione, della meccanizzazione, dell'omogeneizzazione: insomma, è la tecnologia che ha reso possibile l'era moderna.

Alla base del pensiero di McLuhan (e della cosiddetta “Scuola di Toronto”, di cui egli, insieme a W. J. Ong, è il maggiore rappresentante) troviamo un accentuato determinismo tecnologico, cioè l'idea che in una società la struttura mentale delle persone e la cultura siano influenzate dal tipo di tecnologia di cui tale società dispone.

Nel suo scritto più famoso, Gli strumenti del Comunicare, del 1964 (Understanding Media: The Extensions of Man), McLuhan inaugura uno studio pionieristico nel campo della “ecologia dei media”. È qui che McLuhan afferma che è importante studiare i media non tanto in base ai contenuti che essi veicolano, ma in base ai criteri strutturali con cui organizzano la comunicazione. Questo pensiero è notoriamente sintetizzato con la frase "il medium è il messaggio".

RITRATTO DELLA RIVISTA LIFE A MARSHALL MAC LUHAN.


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